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Pomeriggio Depotting (Ombretti Kiko, Deborah, MUA)

Quasi un mese fà postavo su Twitter questo messaggio:

Continuavo a rimandare in attesa di trovare il famoso foglio magnetico adesivo da mettere alla base delle scatoline metalliche per bloccare le cialdine. Ho chiesto in ogni dove nella speranza di trovarlo ma dalle cartolibrerie ai ferramenta mi hanno risposto picche: non sanno nemmeno di cosa si tratta, figuriamoci vendermelo. Addirittura l'unico negozio di decoupage che conoscevo ha chiuso.

Mi sono quindi arresa all'evidenza di doverlo comprare online. Sto infatti rimandando da un pò perchè per raggiungere la soglia dei 19 euro devo comprare anche qualcos'altro. Per altro ho trovato questo articolo che ha anche un prezzo accettabile (qualche settimana fa veniva anche meno di 4 euro).



Nel mentre però ho deciso di depottare lo stesso, sia perchè ero stufa di rimandare e vedere ogni giorno il cassettino traboccante di ombretti, sia perchè stavo comunque usando una scatolina metallica con degli ombretti singoli Kiko e entropy e interference di Nabla.


Mi sono quindi armata di:
- piastra per capelli
- carta da forno
- forbicine
- ago da cucire
- una leva (io ho usato la parte girevole del tagliaunghie ma va benissimo anche una lima in metallo)

La procedura generale è:
1) rimuovere eventuali parti in plastica
2) scaldare l'ombretto sulla piastra: io ho lavorato con la piastra impostata a 180 °C, vi sconsiglio di usare temperature superiori. Mettete della carta forno in modo che la plastica non rilasci nulla che possa poi attaccarsi sulla superficie ceramica della piastra.
3) estrarre la cialdina facendo leva con l'ago o con la leva scelta, facendola cadere dolcemente su un foglio di carta da forno.
4) staccare l'etichetta dal fondo e attaccarla sul fondo della cialdina (potete anche metterci su un peso in modo da tenerle a contatto, io ho usato le forbicine).
5) far raffreddare la cialdina e riporla.

Non so se sia dovuto all'utilizzo della carta forno ma non ho avuto nessun problema di odore di plastica bruciata. Inoltre ho trovato molto più semplice staccare l'etichetta dopo aver scaldato l'ombretto ed estratto la cialdina; il calore non le ha rovinate ed ha anzi favorito il distacco.

Vi consiglio di prendervela con molta calma e di iniziare dall'ombretto a cui tenete meno. Con un pò di pazienza in un'ora e mezza io ho depottato circa 20 ombretti. Mi sono "avanzati" un ombretto cotto Kiko (colore discutibile e mezzo frantumato) che penso butterò e un Water Eyeshadow Kiko che non ho avuto il coraggio di depottare perchè mi piace il packaging e lo specchietto. Pur avendo realizzato quello che mi ero proposta inizialmente, mi è presa un pò la "febbre del depotting" e sto meditando di depottare una vecchia palette Kiko di cui uso solo due colori e la palette Starry Night di MUA.

Ombretti Kiko ad alta pigmentazione

Per questi ho seguito le istruzioni riportate qui. La cosa che ho trovato più difficile è stato il primo passaggio, ossia togliere il pezzo di plastica della chiusura. Difatti per il primo ombretto ho saltato il passaggio e ho fatto saltare direttamente la ghiera di plastica con le forbicine. Sono sicuramente gli ombretti più facili da depottare perchè una volta tolta la ghiera c'è un sacco di spazio per fare leva.

Ombretti Kiko Infinity Eyeshadows

Sembrerà stupido depottare anche questi ma quei pochi mm di ghiera di plastica mi impedivano di fare stare comodamente gli ombretti nelle palettine. Pensavo sarebbe stata un'impresa invece è superfacile. Mentre finivo di depottare l'ombretto precedente ho guardato un infinity che stava da qualche minuto sulla piastra e mi sono accorta che praticamente la cialdina metallica si era già completamente staccata su un lato. Avendo poca plastica, questa tende a deformarsi mentre la cialdina resta rigida. Un colpettino con la leva ed erano fuori.

Ombretti Make Up Accademy (MUA)

Provando un colore di qua e un colore di la mi sono ritrovata con molti di questi ombretti singoli, di cui vi ho parlato nel post sui prodotti MUA. Alcuni come Peony, Chestnut e Champagne sono davvero belli e li uso spesso (Chestnut è il mio marrone scuro matte di riferimento). Questi ombretti sono un pò più rari e non ho trovato un tutorial online apposito. Non avendo ghiera in plastica inizialmente mi sono scoraggianta perchè pensavo che non sarei riuscita a fare leva. Poi ho trovato questo tutorial depottare un ombretto for dummies e ho visto che anche gli ombretti depottati qui avevano lo stesso problema. Sono corsa a cercare un ago e ho iniziato. E' leggermente più difficile che per gli altri ma lasciando l'ombretto sulla piastra a sufficienza si riesce senza problemi. Bisogna fare un pò di attenzione a non pungere la cialda quando si posiziona l'ago: devo ammettere ahimè che alcuni dei miei hanno sofferto ma la cialdina non si crepa, perde solo lo strato superficiale di prodotto in quel punto (da qui il motivo per lavorare su un pezzo di carta forno, sporcate molto meno in giro).

Ombretti cotti Deborah

Quando ho iniziato a comprare ombretti, per un lungo periodo ho comprato solo ombretti cotti Deborah. Giuro, ne ho quasi una decina. Avevo stabilito che avevano una buona scrivenza e adoravo l'applicazione bagnata quindi anche comprando solo due ombretti l'anno prendevo sempre questi. Adesso che ho provato varie marche li trovo sempre validi, anche se tendo a usare meno ombretti metallizzati. Di base c'è da sapere che se l'ombretto è cotto (generalmente se si possono usare anche da bagnati sono ombretti cotti) non è contenuto in una cialdina metallica ma è legato ad una base ceramica. Questo rende l'operazione un pò più difficile perchè inserendo lateralmente l'ago si può grattar via i bordi della cialdina. Ho seguito le istruzioni riportate qui da ElyMakeup06, usando però la piastra e l'ago per far forza. Ho iniziato con il colore più stupido che avevo (un rosatino tenue insignificante) e l'ho massacrato talmente tanto che pensavo di arrendermi. Poi in realtà una volta fatto il primo gli altri sono stati infinitamente più semplici

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