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Recensioni: Shadowhunters: I Congegni Infernali (le origini)


Molti di voi conosceranno la serie di Cassandra Clare Shadowhunters visto il successo della serie di libri e l'uscita del film Shadowhunters-Città di Ossa. Io ho letto i libri della serie e incuriosita ho voluto leggere anche quelli della trilogia "The Infernal Devices", cosi chiamata per distinguerla dalla serie di "The Mortal Instruments", di cui fa parte appunto Città di Ossa e i volumi successivi che iniziano sempre con "Città".

Shadowhunters Città di Ossa

Solo oggi ho scoperto che nella versione italiana non sono stati tradotti i titoli delle serie e che la trilogia "I Congegni Infernali" è diventata semplicemente Shadowhunters -  Le origini. Devo dire che questa pecca di traduzione mi ha alquanto irritato. Anche perchè non parla delle origini degli Shadowhunters, è semplicemente ambientato un centinaio di anni prima. E non è nemmeno l'origine della storia raccontata ne "Gli Strumenti Mortali", visto che è solo con l'ultimo libro uscito, Città del Fuoco Celeste (anche qui l'originale era leggermente diverso, City of Heavenly Fire), che le due storie si uniscono. In più non capisco come tradurranno la terza serie di storie indipendenti, che in inglese è "The Dark Artificies" che sarà ambientata dopo "Gli Strumenti Mortali" (mi auguro non diventi Shadowhunters - La fine).



Ahimè devo far notare anche la povertà delle traduzioni dei titoli dei libri della trilogia: in italiano sono "L'Angelo", "Il Principe" e "La Principessa" mentre in inglese sono tutti preceduti dalla parola "clockwork" che venendo dalla combinazione di orologio e lavoro viene tradotto con "a orologeria". Ovviamente è un particolare fondamentale della storia, che è dominata dalla presenza di automi meccanici, delle clockwork creatures. Infatti non c'è nessun principe e nessuna principessa nella storia se non quelli degli automi.


Ho apprezzato molto l'intreccio della storia che non è mai banale o prevedibile. In particolare non sono rimasta delusa dal finale, che spesso è la parte più problematica del libro. L'intera trilogia ha un buon ritmo; sin dall'inizio la presentazione dei personaggi è scorrevole, la vicenda interessante e non ci sono inutili richiami tra un libro e l'altro di vicende già raccontate.



I personaggi sono davvero fantastici, ho adorato sia i personaggi principali (Tessa, Will e Jem) che quelli secondari: l'innovazione di Henry, la forza di Charlotte, la bontà di Sophia e anche Gideon Lightwood e la sua onestà. Per quanto sia ambientato alla fine del 1800, ho trovato i personaggi e le ambientazioni più realistiche del ciclo ambientato ai giorni nostri.

Cassandra Clare The mortal instruments The Infernal Devices

Vi lascio la mia citazione preferita di Jem, nel libro "La principessa" e le versioni italiane dei libri.

There is more living than not dying

Non ho trovato la versione italiana ma dovrebbe essere più o meno cosi:

Vivere è di più che non morire

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