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Recensione: Semeru - La Grande Battaglia


Questo fine settimana mi sono regalata un ebook. Mi dico sempre che dovrei leggere qualche autore nuovo, esordiente per sostenere i talenti italiani. Però alla fine leggo sempre i soliti best-seller o libri di autori che conosco, solitamente dopo aver letto mille mila recensioni per capire se mi piaceranno. Diciamo che non sono la tipa del libro a scatola chiusa.
Sono quindi contenta di aver fatto lo sforzo di leggere qualcosa di completamente diverso, un romanzo di esordio di uno scrittore più o meno mio coetaneo, Emanuele Petrilli. Ovviamente il genere è Fantasy, che ve lo dico a fare.

 

Il protagonista del libro si chiama Semeru, un ragazzo di strada che vive rubando del cibo (un pò l'Aladin della situazione). Semeru si troverà coinvolto nella guerra tra Uomini e Uru'q per il dominio di Eupheria. Scelto dal re, verra portato all'Accademia dove imparerà a usare la Dras'terya, ossia l'energia con cui ogni cosa è stata creata.
Devi indagare la verità, e la verità è che la magia è una cosa naturale, è la cosa più semplice di tutte.
Trovo molto interessante il mondo in cui è ambientata la storia che lascia intendere che il racconto avrà ben più ampio respiro rispetto al pezzetto che abbiamo potuto assaporare in questo primo libro.
Inoltre, mi è piaciuto molto il personaggio di Nimbes, potente ma misterioso, anche se l'ho trovato un pò misogino.

Leggendo Semeru, ho avuto la sensazione che alcune parti andassero approfondite di più. L’apprendimento della Dras'terya, il suo primo amore, la stessa grande battaglia nell’arena scorrono troppo veloci, senza darci il tempo di assaporarli appieno. Questa è un pò la mancanza principale del libro.

Personalmente, adoro le storie lunghe quindi 170 pagine, anche per merito della scorrevolezza della scrittura, scorrono troppo veloci e per me sono un po’ pochine. Capisco però la scelta editoriale poiché molti si spaventano dalla lunghezza di un libro e preferiscono acquistare romanzi più brevi.

Nel seguito spero di vedere un personaggio chiave femminile, che bilanci un po’ i numerosi personaggi maschili al centro della storia.
Le leggende narravano che i Draghi erano la specie più nobile e potente che avesse mai calpestato la terra e solcato i cieli di Eupheria. Dotati di un’intelligenza superiore rispetto alla razza umana, erano stati creati per difendere quelle terre.
Da questa descrizione mi aspetto anche altri racconti sui draghi (in fondo c’è un motivo per cui tutti adorano Eragon). Inoltre, quasi tutte le questioni restano in sospeso alla fine del romanzo e spero che il prossimo libro contribuisca a chiuderne qualcuna e a dare maggiori informazioni al lettore sugli Uru'q, Nimbes, Auro e sul Re Muren.

Complessivamente lo giudico un buon romanzo di esordio e vi incoraggio quindi a leggerlo e a farmi sapere la vostra opinione!

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