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Cuciniamo in modo noioso?


Qualche giorno fa ho letto questo articolo su Wired che si riferisce ad uno studio sulle abitudini culinarie degli inglesi. Brevemente, lo studio evidenzia che gli inglesi possiedono mediamente 6 libri di cucina a persona ma cio nonostante cucinano sempre gli stessi 9 piatti a rotazione. E che uno su 5 dei 2000 intervistati non prepara un piatto nuovo da più di un anno. Secondo gli autori dello studio il problema principale è di reperibilità: pare che le persone si scoraggino da provare un piatto nuovo se non trovano facilmente gli ingredienti necessari.

Qui nasce la mia prima perplessità: pur vivendo in una piccola città, non ho grossi problemi di reperibilità degli ingredienti se mi reco in un grande supermercato. Ci sono sempre gli angoli dedicati a cibi da tutto il mondo e anche nel reparto frutta e verdura si trovano cose particolari come Avocado, Papaya, Patate Americane, Sedano-rapa, Topinambur o Rafano, giusto per dirne alcuni. Non sono mai stata in un supermercato in Inghilterra ma ho come il presentimento che non siano più sforniti dei nostri. Credo che la maggiore perplessità derivante da ingredienti nuovi sia come gestirli ossia come prepararli, come conservarli o come capire il grado di maturazione.

Ma andiamo avanti con l'articolo di Wired che suggerisce che la ripetizione dei piatti sia un modo per semplificarsi la vita e organizzare meglio la spesa settimanale. Sicuramente sono d'accordo in questo, visto che sono tra quelle che organizzano la spesa decidendo le pietanze in anticipo. Questo non mi impedisce però di programmare anche qualche piatto nuovo da provare. Ma sopratutto non mi obbliga a preparare sempre i soliti piatti.

Certo, ci sono quei periodi in cui ci si fissa con qualcosa, ma nel mio caso è più un ingrediente (la Zucca ad esempio) o un tipo di preparazione (Zuppe, Polpette di verdure). Credo poi che tutti adattino la propria alimentazione alla stagione, sia per ragioni climatiche che di disponibilità di prodotti freschi. Per capirci, anche io voglio mangiare pomodori per tutto l'inverno ma tendenzialmente evito la zuppa di zucca ad agosto, per ovvie ragioni.

Complessivamente cerco di organizzare la settimana in modo che ogni settimana ci sia almeno una zuppa o una minestra, un piatto di pesce, una quantità ragionevole di piatti a base di verdura e non più di due piatti di carne rossa, perchè secondo le mie conoscenze di alimentazione è il modo più corretto di mangiare. Però non facciamo sempre la stessa zuppa, lo stesso pesce, ecc, ecc. Magari conosco poche ricette di piatti unici a base di verdura e quindi tendo a ripetermi più spesso ma cerco sempre di provare qualcosa di nuovo ogni tanto. Sopratutto con i dolci.

Per quanto riguarda gli ingredienti particolari, in primo luogo non c'è bisogno di ingredienti "strani" per imparare a fare un piatto nuovo. In secondo luogo, magari non trovo quello che cerco la prima volta ma continuo a cercare anche nelle visite successive al supermercato e alla fine trovo ciò che voglio (come per il latte condensato per la banoffee pie). Molto spesso la maggiore difficoltà è individuare la corsia giusta, ma questo capita anche con la farina o lo zucchero talvolta, nascosti in basso negli ultimi scaffali (solo che di quelli abbiamo talmente tanto bisogno che stiamo a girare per mezzora il supermercato imprecando sottovoce su chi abbia deciso la disposizione dei prodotti negli scaffali... non sicuramente uno che è abituato a fare la spesa di fretta).

Devo ammettere comunque che potrei anche essere l'eccezione che conferma la regola, considerato che mi piace molto cucinare e che ho anche abbastanza tempo da dedicare. Se penso a mia madre sicuramente lei cucina in modo più ripetitivo anche se non arriva ai famosi 9 piatti e prova qualcosa di nuovo almeno un paio di volte l'anno.

Voi che ne pensate? Cucinate in modo "noioso" o vi divertite a provare piatti e ingredienti nuovi?

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