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Recensione Hunger Games: Il canto della rivolta

Mi affascinano sempre le storie di fantascienza e ho deciso l'anno scorso di comprarmi l'intero cofanetto di Hunger Games. Probabilmente avevo già visto il primo film all'epoca ma onestamente non ricordo con sicurezza.

Come in molti altri casi, alla fine ho deciso di prendere il cofanetto in inglese che costava decisamente meno. Io consiglio a tutti di leggere ogni tanto dei libri in inglese, si migliora tantissimo con la lingua. Questi libri sono abbastanza semplici; a mio avviso chiunque su un livello B1 può leggerli e apprezzare la storia.
 
In un mese li ho letti tutti e devo dire che la storia è davvero convincente, rispetto a libri del genere come Divergent (di cui NON mi è piaciuto il finale, che ho trovato inverosimile, slegato dalla storia). Ovviamente poi non potevo perdermi i film, che tra l'altro escono sempre nel periodo del mio compleaano (un pò come gli ultimi Harry Potter), quindi nessuno può rifiutarsi di accompagnarmi eh eh eh. 
 
Lo scorso week-end ho visto l'ultimo film uscito, Il canto della rivolta. Inizialmente ero molto scocciata dal fatto che avessero sdoppiato l'ultimo libro in due, come per Twilight o Harry Potter. Infatti, l'anno prossimo sarà nelle sale Hunger Games il canto della rivolta parte II. Dopo aver visto il film però non sono scocciata perchè "fisicamente" non ci sarebbe stato tutto il libro in un solo film.
In effetti, io non avrei tagliato una singola scena della prima parte; nessuna mi sembrava inutile, noiosa o priva di contributo per la storia.

Anche perchè un punto principale della storia è la crisi psicologica di Katniss dopo gli orrori dei Giochi e mentre nel libro la narrazzione in prima persona rende semplice capire cosa le passa per la testa, nel film c'è bisogno di più tempo per far capire agli spettatori la portata del suo disagio. Probabilmente quest'aspetto risulta meno marcato nel film rispetto al libro.

La scena più commuovente (che probabilmente diverrà anche la più celebre) è la canzone dell'Hanging tree cantata da Jennifer Lawrence, che anche nella versione italiana è stata preservata (per fortuna!) in lingua originale. Inutile dire quanto si fissi nella mente, sono dovuta andarla a cercare su spotify e me la riascolto spesso.
 
 

Concludendo, ho davvero apprezzato questo film perchè l'ho trovato molto fedele al libro. Non capisco infatti quando i registi decidono di discostarsi dalla storia originale; se il libro è un best seller è proprio perchè è la storia che ha conquistato i lettori. Ve lo consiglio a tutti!




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