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Pulizia della vaporiera di bambù


A inizio 2014, in un raptus di passione per la cucina orientale, ho acquistato una vaporiera di bambù da Amazon. In realtà poi è stata abbandonata dopo pochi utilizzi, principalmente perchè la cottura al vapore mal si addiceva alla casa in cui stavo, già estremamente umida di suo. Onestamente non mi ricordo neanche più cosa ci ho cotto.

Ma siccome le mie ossessioni sono cicliche e la nuova casa non ha problemi di umidità, intendo rispolverarla appena le temperature si abbasseranno un pochino. La mia prossima sfida saranno i dolci cotti a vapore e spero presto di postare una grande quantità di ricette.

Sapevo però che nella vaporiera si era formata dalla muffa, probabilmente perchè era stata conservata ancora umida. Ho setacciato la rete cercando dei metodi per pulirla. Non trovando nulla in italiano, sono passata alla ricerca in inglese (pensate se avessi cercato in cinese quanti risultati avrei ottenuto :-) ). Essenzialmente i consigli riportati sono banali ma mi sono serviti perchè non pensavo di poter immergere in acqua la vaporiera senza danneggiarla. In realtà questo oggetto, all'apparenza delicatissimo, può essere tranquillamente lavato con acqua e sapone.



Ecco come mi sono liberata della muffa nella vaporiera:

Ho immerso la vaporiera una decina o più di minuti in acqua saponata bollente e poi l'ho strofinata con cura su tutti i lati con il lato morbido di una spugnetta per piatti. L'ho quindi risciacquata a lungo sotto l'acqua fredda e l'ho lasciata asciugare. Al prossimo utilizzo dovrò solo farla riempire di vapore per una decina di minuti per assicurarmi che sia sterilizzata a dovere.

Facendo questa ricerca ho scoperto anche altre cose che non conoscevo: 

- la vaporiera di può (anzi si deve) lavare dopo ogni utilizzo (possibilmente appena si toglie il cibo) con acqua e sapone, in particolare se si cuociono pesce o carne.

- è sempre meglio disporre qualcosa sul fondo della vaporiera, anche se si cuociono verdure, in modo che il cibo non si attacchi e che la vaporiera non si impregni degli odori. Tradizionalmente si usano foglie di cavolo, di lattuga ma anche di limone. Si può usare anche la carta forno o mettere dentro un contenitore adatto come un piattino in ceramica (probabilmente questo aumenterà il tempo di cottura).

- quando si dispone uno strato protettivo (in particolare se è costituito da carta forno) bisogna sempre accertarsi che non copra completamente il  fondo; devono restare liberi almeno due cm su ogni lato per permettere il passaggio di una quantità sufficiente di vapore.

- se si cuociono cibi diversi nei due cestelli è sempre meglio mettere il cibo che richiede una cottura più lunga nel cestello inferiore.

- nella cucina orientale si mettono delle spezie nell'acqua in ebollizione per aromatizzare il cibo cotto al vapore.

Ovviamente mi è venuta una voglia ancora maggiore di provare ad usarla e di imparare delle ricette per preparare dei piatti completi. La cottura a vapore è infatti una delle più sane e ben si presta a preparare contemporaneamente sia la portata principale che il contorno con grande risparmio di tempo e denaro.

Commenti

  1. Ciao! La muffa é venuta via tutta dopo averla pulita come hai scritto? Oppure sono rimasti dei segni sul bamboo? Grazie mille!

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  2. Grazie per i consigli, spero di liberarmi dalla muffa 😊

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